BONUS CASA
Bonus casa 2026 e 2027: cosa cambia
Aggiornata il 17 ottobre 2026
| Chi | Spese 2026 | Spese 2027 |
|---|---|---|
| Casa dove vivi, se è tua | 50% | 36% |
| Altri casi ammessi | 36% | 30% |
Valgono alle condizioni scritte qui sotto.
2027: secondo la legge in vigore al 17 ottobre 2026. La legge di bilancio per il 2027 può cambiarla.
Fonti: legge di bilancio 2026 e Agenzia delle Entrate, ricontrollate il 17 ottobre 2026.
Sulle spese pagate nel 2026, per i lavori ammessi
50% se la casa è tua, o ne hai un diritto reale, già quando cominciano i lavori (o quando paghi, se paghi prima), e alla fine dei lavori è la tua abitazione principale.
36% in tutti gli altri casi ammessi, per esempio una seconda casa, l'inquilino o il familiare convivente.
Abitazione principale è la casa dove vivi abitualmente tu, o un tuo familiare. Se hai due case, una dove vivi tu e una dove vive il familiare, la percentuale più alta vale solo su quella dove vivi tu.
Regole lette sulle fonti ufficiali il 28 settembre 2026.
Non tutti i lavori rientrano
DA VERIFICARE
Rifare pavimenti e intonaci, tinteggiare o riparare l'impianto idraulico di solito è manutenzione ordinaria e non rientra: chiedi al CAF prima di pagare.
Bonus infissi: le regole e le fonti ufficiali
Bonus bagno: le regole e le fonti ufficiali
Come si recupera
Si recupera in dieci quote uguali, una all'anno, dall'IRPEF che devi pagare: la parte di una quota che supera l'IRPEF di quell'anno si perde.
Se il tuo reddito supera 75.000 €, questa detrazione entra in un tetto insieme ad altre spese detraibili, che dipende dal reddito e dai figli a carico: chiedi al CAF.
Tetto: 96.000 € di spesa per casa, non per persona.
Bagno, finestre e gli altri lavori di questo bonus fatti nello stesso anno sulla stessa casa stanno sotto lo stesso tetto; se i lavori continuano quelli di anni precedenti, conta anche quello che hai già speso.
Chi può averlo
Il proprietario della casa, anche solo nudo proprietario, o chi ne ha un diritto reale come usufrutto, uso o abitazione, se lo è quando cominciano i lavori (o quando paga, se paga prima).
Chi ha la casa in affitto o in comodato, con il consenso del proprietario ai lavori e un contratto registrato già quando i lavori cominciano e ancora in corso quando paga.
Il familiare convivente di chi possiede o detiene la casa (coniuge, parenti fino al terzo grado, affini fino al secondo), se convive già quando cominciano i lavori e ancora quando paga, e il convivente di fatto. Devono pagare loro, con bonifici e fatture a loro nome; se sono intestati ad altri, i documenti vanno integrati già dal primo anno di detrazione: chiedi al CAF come.
Cosa fare per non perderlo
Paga con il bonifico per i lavori in casa, quello che in banca chiamano "parlante": causale, codice fiscale di chi chiede la detrazione, partita IVA o codice fiscale dell'impresa.
Conta l'anno in cui dai l'ordine del bonifico, non quello in cui ti viene addebitato.
Con l'ecobonus, manda la scheda all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori: senza la scheda la detrazione si può perdere, e se sei in ritardo chiedi subito al CAF. Se il collaudo non è richiesto, la data la prova un documento di chi ha fatto i lavori o del tecnico, non una tua autocertificazione.
Niente sconto in fattura né cessione del credito per i lavori che cominciano nel 2026: la detrazione la recuperi tu, in dichiarazione.
E per le spese del 2027?
Per le spese del 2027, la legge in vigore il 28 settembre 2026 prevede il 36% e il 30% al posto del 50% e del 36%, alle stesse condizioni. La legge di bilancio per il 2027 può cambiarle.
Verifica il tuo caso con chi farà i lavori o con il CAF.
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Lascia la richiestaLe fontiI documenti ufficiali, con la data in cui li abbiamo letti
- Agenzia delle Entrate, guida «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali»documento: febbraio 2026 · letta il 28 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate, pagina «Altre regole sulla detrazione»data non indicata nel documento · letta il 28 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate, «Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026», capitolo sul recupero del patrimonio ediliziodata non indicata nel documento · letta il 28 settembre 2026
- Agenzia delle Entrate, «Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026», capitolo sul risparmio energetico (Ecobonus)data non indicata nel documento · letta il 28 settembre 2026
- Decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11, articolo 2 (testo in vigore)documento: testo in vigore dal 10 agosto 2025 · letta il 28 settembre 2026
- Decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117, testo unico delle imposte sui redditi, articolo 373documento: Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2026 · letta il 28 settembre 2026